A settembre assistiamo a una nuova impennata dei prezzi dell’energia. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i costi della materia prima si sono letteralmente raddoppiati, portando i listini a livelli di guardia:
- Luce: 0,20 €/kWh (+100% rispetto a settembre 2025)
- Gas: 0,80 €/m³ (+115% rispetto a settembre 2025)
In un contesto così volatile, è fondamentale capire le cause del fenomeno per poter adottare la giusta strategia d’acquisto, sia in ambito domestico sia aziendale.
Le cause dei rincari: perché l’energia costa così tanto?
L’aumento dei prezzi non è causato da un singolo fattore, ma da una combinazione di dinamiche geopolitiche, climatiche e finanziarie:
- Tensioni geopolitiche e blocchi d’approvvigionamento: I conflitti internazionali continuano a pesare enormemente sul mercato dell’energia. In particolare, il perdurar della chiusura dello Stretto di Hormuz sta creando gravi difficoltà nei canali di approvvigionamento del gas a livello globale.
- Picco della domanda estiva: Le prolungate e intense ondate di calore estive hanno fatto schizzare alle stelle l’uso dei condizionatori, spingendo la domanda di elettricità a livelli record.
- Speculazione sulla borsa del gas (TTF di Amsterdam): La borsa del gas di Amsterdam si conferma un mercato poco liquido e facile preda dei fondi speculativi. Le quotazioni attuali si basano su aspettative rialziste che non rispecchiano il reale equilibrio tra domanda e offerta, ignorando anche il fatto che gli stoccaggi in Italia hanno superato l’80% già ad agosto.
Prezzo fisso o variabile? Le strategie per la tua utenza
Con un mercato così incerto, fare previsioni per i prossimi mesi e per il 2027 è estremamente complesso. Tuttavia, è possibile individuare linee guida chiare a seconda del tipo di utenza.
Per le famiglie e le Utenze Domestiche
- Cosa fare: Ha senso valutare offerte a prezzo fisso, ma solo a determinate condizioni.
- Soglie consigliate: È opportuno prendere in considerazione blocchi di prezzo pari o inferiori a 0,14 €/kWh per l’energia elettrica e 0,60 €/m³ per il gas.
- Vantaggio: Le offerte fisse per clienti domestici non prevedono penali di recesso, consentendo di cambiare fornitore qualora i prezzi di mercato dovessero scendere in futuro.
Per le Aziende e i Clienti Business
- Cosa fare: Il consiglio è di orientarsi verso il prezzo variabile.
- Motivazione: Le offerte a prezzo fisso attualmente disponibili per il segmento aziendale sono spesso vincolate a contratti pluriennali (3-5 anni) soggetti a pesanti penali in caso di recesso anticipato.
- Strategia: Meglio rimanere al variabile monitorando costantemente il mercato, per poi bloccando il prezzo con una quota fissa non appena le quotazioni torneranno a scendere.
L’importanza di una consulenza energetica indipendente
In momenti di forte volatilità come questo, scegliere un’offerta basandosi unicamente sul costo al kWh o al metro cubo può essere rischioso.
Noi di AS Consulenza Energetica analizziamo il mercato a 360 gradi: non ci limitiamo a cercare il prezzo più basso, ma esaminiamo con attenzione tutte le clausole contrattuali (durata, vincoli di recesso, eventuali penali e costi nascosti) per definire la strategia di approvvigionamento più valida per la tua casa o per la tua impresa.
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